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L'aspetto forestale del Monte Pisano ha mutato massicciamente i propri primari connotati nel momento in cui l'uomo, per esigenze economiche, ha intrapreso la sostituzione dell'originario manto forestale con castagno, olivo, alberi da frutto. La loro coltivazione si è mantenuta in questo secolo fino all'abbandono delle aree collinari negli anni '60. A farne prevalentemente le spese sono stati i boschi di castagno che in molti casi, hanno perso il loro carattere di monospecificità ed in altre, pur mantenendolo, hanno ceduto alla virulenza di agenti fungini patogeni.
E' invece l'olio che ha recuperato terreno sul piano economico. Negli oliveti, caratterizzati anche paesaggisticamente dallo sviluppo dei terrazzamenti, la meccanizzazione non ha potuto trovare facile applicazione ed il prevalere delle operazioni manuali di raccolta e difesa fitosanitaria, hanno contribuito all'elevato prezzo di mercato dell'olio che però, per le elevate caratteristiche qualitative , trova una ottimale collocazione nel locale mercato della domanda e offerta.
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L'economia, il paesaggio, la storia, l'architettura, la natura possono essere validamente apprezzate e conosciute frequentando le Aziende Agrituristiche che sono sorte sul territorio comunale, sia nell'area collinare sia nella pianura..