La flora
La peculiare ubicazione del rilievo , la discreta escursione altitudinale associata alla diversa esposizione dei versanti ed a variazioni morfologiche per ambiti territoriali circoscritti, determina la presenza di una flora complessa - talvolta botanicamente di rilievo - e di una fauna significativa soprattutto per il numero di specie che la compongono.Il carattere prevalentemente mediterraneo del versante pisano si attenua fortemente nel versante lucchese - fresco e piovoso - fino a favorire , interagendo con la natura dei substrati , la presenza di elementi termofili ricordo dell'epoca terziaria ( Alloro, Agrifoglio o la piu' rara Felce florida ) e di areali di notevole interesse per l'insediamento di popolamenti microtermi a sfagno,ossia associazioni vegetali con caratteri nordici, diffusi nei nostri areali in epoca quaternaria ed oggi sulle Alpi ed in alcune località appenniniche : distese basse ed uniformi dove si possono ammirare tra l'altro le carnivore e rare rosolide.
L'uomo, presente sul Monte gia' dalla Preistoria, ha mutato nei secoli l'originale manto vegetazionale probabilmente costituito da stazioni di caducifoglie ( Farnia, Roverella, Faggio alle quote piu' elevate) e cenosi dominate da Leccio nelle stazioni piu' termofile.Pino marittimo , Castagno, Olivo sono infatti oggi le specie dominanti ,testimonianza storico-paesaggistica dell'uso agro-forestale del Monte. Se le specie richiamate, coltivate per legname o alimentazione , emergono per la dimensione e lo sviluppo delle superfici occupate, altre ( le Orchidee ) , visibili percorrendo a piedi i sentieri del Monte , lo arricchiscono botanicamente anche con specie rare (Serapias cordigera; Serapias vomeracea; Orchis laxiflora ed altre).La loro presenza caratterizza molti habitat del Monte pisano compresa la gariga, forma di massimo degrado della macchia mediterranea, anch'essa frutto di intensa frequentazione del Monte da parte dell'uomo ( incendi; pascoli intensivi ).
Completano il panorama floristico alcune fitocenosi ripariali ,diffuse negli ambiti piu' freschi del Monte dove i torrenti, con portate estremamente variabili, creano habitat ad elevato pregio naturalistico-botanico ( Ontano nero, Nocciolo, Sambuco, specie rampicanti quali Vitalba, Alloro, Agrifoglio, felci spp. e la gia' ricordata Felce florida). La valenza complessiva della flora sopra richiamata ha recentemente condotto l'Amministrazione comunale all' istituzione di due Aree Protette di Interesse Locale : ANPIL Monte Castellare; ANPIL Valle delle Fonti.
Sono in corso di realizzazione percorsi tematici ed interventi di riqualificazione.
Per saperne di più G.i.r.o.s. - Gruppo Italiano per La Ricerca sulle Orchidee Spontanee


